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Quanto costa stampare professionalmente

In questo articolo parleremo di quanto costa stampare professionalmente e dell’ approccio generale da avere rispetto ai costi di stampa. Quali dubbi possono fermarci rispetto alla scelta di stampare un libro, o qualsiasi altro tipo di supporto cartaceo, dal manuale al catalogo al workbook, ecc?

Qualsiasi progetto si voglia realizzare ha necessariamente bisogno di un budget allocato. Vediamo di capirci qualcosa in più.

Il costo di stampa dipende essenzialmente da 2 fattori: la quantità e/o la qualità di quello che vogliamo mandare in produzione. Se entrambi questi parametri sono alti, ossia dobbiamo stampare un congruo numero di copie o desideriamo il massimo in termini di fornitura e finitura, difficilmente i soldini necessari saranno pochi. 

Mettiamo il caso che noi si voglia stampare un libro/manuale che abbiamo scritto su un argomento di nostra competenza, le cose che possiamo realisticamente attuare sono:

  • impaginarlo senza sprechi di carta e formato (scegliere formati strani fa aumentare i costi di stampa perché vanno fuori formato);
  • capire se ci sono pagine dove possiamo stampare ad 1 solo colore e risparmiare sui colori, appunto (questa cosa vale per un numero alto di copie da stampare in offset);
  • scegliere una carta buona e certificata eco ma non super luxury e griffata. Ci sono carte meravigliose e apparentemente “povere”, come le usomano, che hanno una resa molto materica e di stile;
  • evitare plastificazioni e personalizzazioni inutili che fanno solo “orpello”;
  • pensare a una pre-vendita per capire quante copie ci serve realmente mandare in produzione;
  • valutare il print on demand, ma occhio, bisogna farlo a regola d’arte seguendo le specifiche della piattaforma che scegliamo;
  • mettere nero su bianco i costi totali, oltre che di stampa, anche di impaginazione, a meno che non ce la si senta di fare da sè;
  • confrontare preventivi su almeno 3 tipografie per stampare online ma inserendo sempre i medesimi parametri. Se il nostro manuale avrà formato A5 scegliamo sempre questo su tutte le piattaforme;
  • valutare se sul proprio territorio ci sono tipografie di qualità, dove chiedere i costi di stampa professionali;
  • mettere già in conto che per piccoli numeri si dovrà scegliere la stampa digitale (ma questo ha il vantaggio di poter stampare sempre a colori senza “sacrifici” sullo stile);
  • se vuoi stampare qualcosa che venderai, potrai calcolare a quanto rivenderlo, proprio mettendo giù tutti i costi di produzione fra stampa e impaginazione, recuperando l’investimento ovviamente aggiungendo il tuo guadagno.

Altri consigli non tecnici ma di più ampio respiro

Se è da tanto tempo che vuoi dare una chance su carta a un tuo progetto, ma rimandi sempre, chiediti se il budget è il vero problema.

A volte per sbloccare uno stallo decisionale basato in apparenza sull’economia dei fatti, confrontarsi con chi di lavoro fa grafica editoriale e non è “solo” creativo ma conosce bene tutti i passaggi più pratici, può portare sulla terra il progetto che finora stai solo immaginando.

Per finire, non sottovalutare il tempo risparmiato del demandare serenamente a un professionista un progetto di impaginazione.

Conclusioni: l’importanza del Grafico Editoriale

Se cerchi più di una semplice grafica, se desideri una narrazione visiva che convinca in modo autentico, allora il grafico editoriale è il professionista ideale perché la materia di cui è esperto, la grafica editoriale, offre un insieme di strumenti indispensabili per progettare in modo efficace.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti ricordo che puoi prenotare una call dove mi parli del tuo progetto. 🌿

Mi chiamo Carolina Frangipane, sono una graphic designer e mi occupo di brand identity e impaginazione, con un occhio sempre rivolto a soluzioni ecologiche.

Rimaniamo in contatto? Iscriviti alla mia newsletter e scarica la mia “Guida a una grafica green per attività eco-consapevoli”.