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Se ancora non hai un logo e un’identità visiva, o brand identity che dir si voglia, probabilmente sarai statə tentatə di farne uno in autonomia sulla web app Canva, che fra parentesi io adoro, lo so sono l’unico degli unicorni fra i grafici professionisti.

Canva, per chi non lo sapesse, è una web app utilissima per progettare “cose di grafica” e non solo.

Il lato positivo di Canva è che sei subito in grado di avere una grafica carina per diversi scopi, dal web ai social alla carta.

Il lato negativo è che rischi l’appiattimento, oltre che avere un risultato uguale a tanti altri, non parliamo neanche del fatto che potrebbe essere che fai qualcosa di simile a un competitor.

Di Canva mi piace molto il fatto che mi permetta di passare il testimone, letteralmente, ai miei clienti, ossia di progettare dei modelli su misura per loro, che in seguito potranno riutilizzare e adattare, senza perdere di stile e aderenza all’immagine del loro brand.

Ma torniamo al punto centrale dell’articolo. Puoi fare un logo in Canva? Qui sono categorica e ti spiego perché.

Posso fare un logo in Canva?

Io te lo sconsiglio, proprio perché il rischio è quello di avere la copia di qualcun altrə, nel senso che per progettare un logo ci vuole una certa abilità e conoscenza dei simbolismi, delle forme, dei pesi grafici.

Oltre a incorrere in spiacevoli effetti di copia/incolla perché, diciamolo chiaramente, su Canva troverai modelli già fatti super belli ma anche molto alla moda e iper sfruttati.

Ecco perché dico che è meglio non progettare un logo, tutto quello che vuoi ma non il logo.

Allora qual è l’alternativa a Canva per progettare un logo?

So già che mi ucciderai perché mi smentisco subito ma sì Canva puoi usarlo, ma come strumento, non come modello estetico a cui rifarti.

Devi partire da un foglio bianco, letteralmente, non prelevare simboli, grafiche, disegni, nulla di nulla.

In sostanza, se ancora non hai il budget per pagare un professionista che progetti per te una brand identity con i fiocchi, o se non hai ancora le idee chiare, allora Canva può aiutarti. Vediamo come.

Progettare l’alternativa a un logo vero e proprio

Scegli un font (i caratteri)

Primo step, fatti un’idea dei font in generale, ti lascio qui un mio articolo che ne parla e poi torna qui. Ora che hai un’infarinatura di massima, passiamo a Pinterest. Ancora non devi progettare nulla, porta pazienza.

Fai una passeggiata su Pinterest

Cerca su Pinterest la parola logo accompagnata da uno o più termini significativi per te e la tua attività. Ad esempio potrebbe essere “logo psicologa on line”.

Io di solito cerco i termini in inlglese, ho l’impressione che mi tiri fuori più risultati e con più margine di scelta.
Cerca anche termini come “font pairings Canva” e ti si aprirà un mondo. Bello eh?

Perché ti dico di fare questa ricerca, che ha quasi del meditativo?
I motivi sono semplici, al limite del banale:

  • difficilmente su Pinterest troverai qualcosa di brutto
  • perché salverai i tuoi pin e capirai cosa ti piace
  • perché a forza di salvare ci saranno degli stili che verranno fuori
  • perché ti allenerai a trovare cose belle e riconoscerle.

Adesso puoi usare Canva per progettare il tuo “quasi” logo

Hai letto un po’ di caratteristiche salienti dei caratteri e hai fatto una ricerca visiva ed estetica. Adesso puoi provare a inserire sul tuo file vuoto, mi raccomando deve essere vuoto, il nome del tuo brand o del tuo personal brand.

Se hai anche un payoff significativo, siamo a cavallo.
Puoi scegliere anche dai pacchetti di testo impostati su Canva o ricorrere agli abbinamenti che hai trovato su Pinterest.

Rifletti con calma sullo stile che vuoi che il tuo logo scritto trasmetta. Eleganza? Minimalismo? Gioia? Serietà?

Continua tu.
Prova con diversi abbinamenti su diverse pagine e usa solo il nero, ancora è presto per ricorrere al colore che sarà un elemento che aggiungeremo in seguito. Cerca di arrivare a 3 soluzioni.

Riprendi le tue proposte il giorno dopo a mente fresca e vedi se ce n’è una che più senti vicina al tuo obiettivo. Chiedi anche consiglio ma scegli bene con chi confrontarti, devono essere persone di cui ti fidi e che condividono con te dei valori o perlomeno un po’ di gusto.

Adesso puoi scegliere i colori

Per scegliere i colori bisogna capire un po’ di significato dei colori. Ti lascio a seguire questo schema, ma non essere troppo didascalicə nel prenderne spunto.

Intendo dire che se, per esempio, hai un’attività il cui valore è riconducibile al mondo del green, non è detto che per forza di cose tu debba usare il verde.

Perché non sarà solo il colore, si spera, a connotare il sistema valoriale del tuo business ma un insieme di scelte e soluzioni comunicative. Quindi, mente aperta, mi raccomando.

Ora hai il tuo logo definitivo

Ce l’hai fatta? Hai scelto i font, hai scelto i colori. Se vuoi farmi vedere la soluzione a cui sei arrivatə puoi scrivermi una mail a info@carolinafrangipane.com o se ti piacerebbe capire se ci sono i presupposti per progettare qualcosa di più “serio” puoi sempre prenotare una call gratuita con me. Ti lascio qui sotto il link.

E ora che hai questa soluzione? Adesso in teoria sei prontə a usare il tuo logotipo (sì perché un logo risolto “solo” con la tipografia si definisce appunto logotipo) sulle tue grafiche.

E se mi stai chiedendo “ma non posso aggiungere un simbolo a quello che ho fatto?” io dico nì, perché scegliendo “solo” font e colori sei stato in grado di avere più controllo su tutto il processo.

Se aggiungi disegni, simbologie varie e clip scelte su Canva, iniziamo ad addentrarci nelle paludi dell’incertezza.

Mi chiamo Carolina Frangipane, sono una graphic designer e mi occupo di brand identity e impaginazione, con un occhio sempre rivolto a soluzioni ecologiche.

Rimaniamo in contatto? Iscriviti alla mia newsletter e scarica la mia “Guida a una grafica green per attività eco-consapevoli”.