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Come creare grafiche disponendo con armonia i vari elementi


Eccoti qualche saggio consiglio su come creare grafiche pulite ed efficaci. Sono consigli generali di buona prassi progettuale, da incamerare una volta per sempre.

La doverosa premessa è che non esistono “trucchi magici” su come creare grafiche  e progettare in maniera efficace, anche se non si è grafici. Il buon gusto innato può fare la sua parte, ma è anche vero che allenare l’occhio al bello è possibile, vediamo come con queste regole che possono sempre valere genericamente per diversi supporti, dal volantino al biglietto da visita, passando per i post social, le grafiche per il tuo sito e via di questo passo.

Tengo a dire però che ogni progetto, ogni brand fa storia a se. Quindi, ripeto, non esiste il bottone sforna grafiche perfette e un progettista grafico sa tirare fuori il meglio da ogni progetto perché ormai ha introiettato determinate “regole” ed è come guidare la macchina quando sai farlo, non ti serve più ragionarci su.
Però, se stai leggendo questo articolo forse grafico non sei e voglio fortemente dirti che “ehi c’è speranza anche per te, vediamo come creare grafiche belle!”.

I punti fermi della progettazione grafica armonica

I margini

Tieni sempre i margini sufficientemente liberi. Quello che vedo spesso fare ai clienti è una sorta di ansia a riempire lo spazio che ha a disposizione. Invece non dobbiamo tapezzare il nostro post o le nostre grafiche. Dovremmo lasciare anche dei “vuoti”, molto utili a poter leggere i “pieni”. Se tutto invece ha la stessa “copertura” di area, come fa l’occhio umano a percepire i perimetri delle cose e poterli leggere agevolmente? E per leggere, intendo anche le immagini. Quindi, quando posizioni più di un elemento che deve interagire con altri sul tuo foglio, fisico o virtuale che sia, e questo vale ancora di più per i testi e la tipografia, non andare mai troppo vicino ai margini. Il testo lì soffre e sembra voglia sparire.


Come creare grafiche

Non maltrattare i font

Per maltrattare intendo dire, allargare, aumentare, fargli fare lo streching, ecc. Lo yoga facciamolo noi ma non facciamolo fare ai nostri amici caratteri.

Quello su cui puoi intervenire sono ovviamente le spaziature fra caratteri (detto kerning) e fra le righe (interlinea). Anche qui però, per i testi lunghi mantieniti su interlinee e spaziature standard, lasciale sullo “0”, che solitamente è la standard numerico per definire questo parametro.

Diversamente puoi giocare per i titoli e titoletti, ma una volta individuato sulla tua “pagina” uno stile, usa quello e basta. Se per esempio per il tuo titolo decidi di usare una spaziatura a 20, nel titolo dopo non la cambiare.


I colori vivaci

Ok, non ho nulla contro la vivacità cromatica, anzi. Però ricorda che se quello che stai progettando poi dovrai stamparlo e hai usato colori al limite del fluo, non aspettarti che la resa sia quella che vedi a monitor. La gamma dei colori stampabili in quadricromia (i cui valori sono dati da 4 colori grazie alla cui miscela otteniamo tutti i colori stampabili su carta, ossia ciano, magenta, giallo e nero – detto k – e il cui acronimo è cmyk) hanno uno spazio colore meno ampio dello spazio RGB (red – green – blue) che è quello con cui parlano i monitor.


Le grandezze

Questa è la pietra miliare delle pietre miliari, e te l’ho lasciata per ultima così se sei arrivato fin qui, ti rimarrà ancora più impressa. Non è assolutamente detto che più una cosa è grande e meglio la si noti. Le dimensioni in questo caso NON contano.

Sapevi per esempio che lo stesso elemento messo nel quadrante inferiore di un supporto visivo, pesa visivamente di più che se inserito in alto? Ci sarà un motivo se sulle pubblicità spesso il logo o il brand se non addirittura il prodotto stesso è messo in basso a destra. Perché lì peserà visivamente di più.

Quindi, anche qui, non farti prendere dall’ansia di apparire. Un elemento si fa notare non per quanto è grande ma per quanto pesa sul perimetro dove lo inseriamo e soprattutto in virtù del fatto che andrà a “convivere” con altri elementi.


Conclusioni

Questo è solo un assaggio di regole/consigli di progettazione grafica dettate dal buon senso e dalla teorie relative all’armonia visiva, e bada bene che ho volutamente scelto di non scendere troppo nei tecnicismi, ma ciò di cui ho parlato in questo articolo su come creare grafiche per la tua attività, è tutto o in massima parte ascrivibile a quello che un grafico studia per diventare tale, quindi a materie come la gestalt, teoria della visione, campi visivi, ecc…


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