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Come stampare professionalmente: 5 cose da sapere prima


Hai deciso che vuoi mandare in stampa professionale – tipografia insomma – un tuo progetto editoriale. Prima però devi sapere che ci sono almeno 5 passaggi a cui pensare prima di dire “visto si stampi!”. Vediamoli assieme dal primo all’ultimo.

Intanto congratulazioni, se hai deciso di voler realizzare un prodotto fisico, cioè cartaceo, è sicuramente una cosa che ti emoziona, il risultato di un sogno che si realizza. Vediamo assieme quali sono le cose a cui pensare per portare sulla terra, anzi sulla carta, i tuoi progetti.

Organizzare tutti i contenuti, soprattutto quelli testuali

Predisporre tutti i contenuti testuali, le eventuali immagini, le illustrazioni. Avere dei testi perfettamente formattati agevolerà il lavoro di chi dovrà impaginare il progetto, se non sei tu. Intendo dire che i testi saranno già organizzati – in Word o qualsiasi altro programma di stesura testi – con una ordinata suddivisione in titoli, titoletti, paragrafi, note, ecc…

Avere immagini di qualità già pronte sarà fondamentale e che soprattutto siano di tua proprietà o i cui diritti siano liberi o che hai regolarmente acquistato su qualche marketplace di fotografie. Prendere immagini altrui da google è illegale.


Calcolare la foliazione del progetto

Hai pensato a quanta foliazione occupa il tuo progetto? Ossia quante pagine occuperà, nel caso di lunghe stesure. Questo è un passaggio da tenere bene a mente perché concorrerà al costo finale del prodotto.

Puoi rendertene conto tu se hai dimestichezza con l’impaginazione e stai lavorando già “a formato”, ossia col formato in cm della tua pubblicazione oppure può dirtelo chi impagina professionalmente il tuo lavoro e ti fornirà il menabò digitale, vale a dire una struttura di massima che ti farà rendere conto del numero di pagine.


Come stampare: scegliere la tecnica di stampa a seconda dei numeri da produrre

Se i numeri non sono alti, quasi sicuramente la scelta ricadrà sulla stampa digitale. Se invece hai numeri alti, la scelta ricadrà sulla stampa offset. Scelte più particolari potrebbero comportare anche stampe con inserti particolari, quali aggiunta di colore pantone, lucidature, laminature di colori metallici.

Sono cose che può suggerirti di usare il tuo impaginatore di fiducia sulla base del mood del progetto. Non deve diventare un mero esercizio di “finitura”, scegli degli interventi di stampa particolari se realmente necessari e utili al progetto.


Scegliere la carta

È fondamentale, non ovvio. Ci sono vaste scelte e la scelta della carta giusta concorre enormemente alla valorizzazione del progetto. Ti lascio di seguito un mio post pubblicato su Instagram in cui spiego meglio questo passaggio.


Come stampare: scegliere il fornitore più adatto

E intendo dire il grafico impaginatore che tratterà il tuo progetto per come merita. Dovrà essere un professionista creativo e anche molto empatico per capire al meglio la natura del tuo progetto e “vestirlo” al meglio. Dovrà avere anche una conoscenza tecnica di pre-stampa e stampa perché la creatività nell’impaginazione è esaltata da una conoscenza tecnica che è imprescindibile.

E poi la tipografia più adatta. Oggi ci sono ottimi fornitori on line, ma non disdegnare anche la tipografia del luogo in cui fisicamente operi perché può esserci grande professionalità ovunque, a ben cercare.


Consiglio finale. Prova a fare prima un preventivo di tutte le fasi del lavoro per non avere brutte sorprese. Quando si manda in stampa fisicamente un progetto, si possono sottovalutare dei costi che non sono evitabili. Il costo di chi impagina, il costo del fornitore di stampa, eventuali imballaggi e così via. Buona impaginazione!


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